| La gestione del capitale sul forex. |
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| Scritto da Redazione ForexItalia | |
| Mercoledì 27 Gennaio 2010 08:52 | |
La differenza tra un trader che sul forex che è in grado di guadagnare, ed un trader che invece accusa delle perdite, molto spesso passa attraverso la gestione corretta del capitale, il cosiddetto money management. A differenza di quanto magari si possa pensare, è bassa la percentuale di trader privati che investono sul forex e che riescono a chiudere l'anno in profitto, e questo anche quando l'investitore ha delle basi più che sufficienti per operare. La scommessa al rialzo o al ribasso su uno o più cross, infatti, deve essere effettuata investendo una porzione adeguata del capitale che si ha a disposizione; supponiamo di avere un capitale di 50 mila euro da investire sul forex, e supponiamo di voler operare solo sulle valute guida, ovverosia euro, dollaro, yen e sterlina. Ebbene, quando si decide di entrare sul forex, effettuando di conseguenza una transazione, occorre fare attenzione alla porzione di capitale che si va ad investire. Di norma, per un trader che vuole adottare un approccio conservativo, la porzione di capitale da andare ad "impegnare" su una singola transazione forex non deve superare il 2-5%; questo significa, in base a questa regola euristica, che ad esempio la nostra posizione aperta sull'euro/dollaro deve essere fatta investendo un capitale di minimo 1.000 e massimo 2.500 euro. Supponiamo che l'operazione effettuata ci permetta nell'arco di poche ore di conseguire un guadagno, e che si vuole continuare a cavalcare il trend aprendo sempre sul cross euro/dollaro la posizione dello stesso segno; ebbene, anche in questo caso occorre fare molta ma molta attenzione a non lasciarsi prendere dall'emotività e, soprattutto, dall'euforia, visto che quelli che in un momento sono guadagni in pochi minuti possono trasformarsi in perdite. E allora, come regola euristica e tipica di un approccio tipicamente conservativo, il trader che adotta una corretta gestione del capitale dovrebbe avere aperte posizioni multiple sullo stesso cross per una quota non superiore ad un quinto del capitale complessivo; questo significa porsi il limite di investire sull'euro/dollaro, prendendo a riferimento i nostri 50.000 euro reali o virtuali, massimi 10 mila euro. Il guadagno sul mercato forex si ottiene sia mantenendo la massima disciplina, e rispettando le regole che ci siamo imposti, sia preservando il nostro capitale alle esposizioni al rischio mantenendo il giusto rapporto tra il capitale investito in un dato momento e la liquidità presente in portafoglio. D'altronde, a differenza dell'azionario, il mercato forex è aperto 24 ore su 24 ragion per cui non c'è fretta di dover entrare o uscire dal mercato a tutti i costi a causa di vincoli di natura temporale. Anche per questo, al fine di mettere alla prova le proprie capacità di gestione del capitale, è opportuno "allenarsi" con un conto gratuito, e con denaro virtuale, aperto presso un forex broker. In questo modo si può capire se effettivamente il forex è un mercato che fa per noi, e se può darci le soddisfazioni che stiamo cercando.
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