| Incertezze finanziarie fra dollaro debole e yen in rialzo. |
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| Scritto da Redazione ForexItalia | |||
| Martedì 12 Gennaio 2010 08:19 | |||
I dati sull'occupazione americana di venerdì 8 gennaio 2010 non hanno di certo portato benefici al dollaro nelle ultime sedute, visto che, in particolare, ha sofferto contro l'euro anche in scia alle attese di una politica monetaria, da parte della Federal Reserve, che sembra destinata a rimanere sia espansiva, sia molto accomodante ancora per diverse settimane. Al riguardo, infatti, James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, nel corso di un forum tenutosi a Shanghai, ha dichiarato che la politica monetaria della Banca centrale a stelle e strisce appare destinata a rimanere immutata ancora per qualche tempo. I banchieri centrali, tra l'altro, in questo momento sono letteralmente tra l'incudine ed il martello, visto che da un lato si sono resi conto che la liquidità in circolazione sui mercati è a dir poco eccessiva, ma dall'altro non vogliono comunque sbilanciarsi più di tanto nel ritirare le misure straordinarie a sostegno del sistema bancario e dell'economia; questo in base al rischio che possa verificarsi un danno alla ripresa economica mondiale, con il conseguente innesco di una nuova stretta creditizia accompagnata da una "recessione 2" che nessuno si auspica. E così, molte banche centrali dell'Asia guardano alla debolezza del dollaro con preoccupazione, agendo sui mercati acquistando biglietti verdi al fine di mantenere un minimo di equilibrio con le valute locali; ma anche dal fronte svizzero vengono "minacciati" interventi per evitare che il franco si deprezzi troppo sull'euro danneggiando il flusso di esportazioni delle società elvetiche. Ci sono quindi ancora potenziali minacce alla crescita economica globale, anche se, secondo quanto dichiarato nelle ultime ore da Jean Claude Trichet, Presidente della Banca Centrale Europea, i segnali di ripresa economica ci sono. Il numero uno della Bce, tra l'altro, ritiene che non ci sarà una nuova recessione a questo avvio di ripresa generalizzato dell'economia mondiale, ragion per cui nella seconda parte del corrente anno il prodotto interno dell'area OCSE dovrebbe presentare una crescita più robusta. Ma se sulla debolezza del dollaro contro le principali valute pesa principalmente lo scenario macro economico interno, una piccola "tempesta" sullo yen l’ha invece scatenata Naoto Kan, nuovo Ministro delle Finanze nipponico, il quale senza mezzi termini, e con un approccio giudicato dagli operatori aggressivo, ha dichiarato nei giorni scorsi di voler appoggiare la politica dello yen debole di concerto con la Banca centrale del Sol Levante. Come diretta conseguenza il cross dollaro/yen ne ha beneficiato visto che Naoto Kan vedrebbe di buon occhio un cross sul livello di 95; ma queste dichiarazioni, oltre che avere dei fondamenti di natura finanziaria, hanno anche dei risvolti e dei tornaconti politici visto che il partito di Naoto Kan deve rendere conto delle promesse elettorali, onerose, fatte ai propri elettori, ragion per cui per non deluderli ci sarà bisogno di una situazione di crescita economica tale da poter far quadrare i conti.
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