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Home Le Rubriche Trading Sistematico Analisi tecnica ed analisi fondamentale.
Analisi tecnica ed analisi fondamentale. PDF Stampa E-mail
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Scritto da Redazione ForexItalia   
Lunedì 30 Novembre 2009 08:53

Qual è l'operatività migliore, e quindi quella più redditizia, da attuare sul mercato forex? Ebbene, l'operatività migliore in assoluto non esiste, visto che anche in un mercato come il forex, decisamente più stabile rispetto a quello azionario o obbligazionario, è soggetto sia alle forze del mercato, in acquisto ed in vendita, sia alle notizie ed agli indicatori economici che il mercato, nel momento in cui diventano di "dominio pubblico", è chiamato ad assorbire.

Quando il dato economico è rilevante, ed ha un'influenza intrinseca elevata, di norma sui cross, o quantomeno su alcuni di questi, si registrano delle oscillazioni ampie e repentine, e chi ha saputo predire il movimento nell'arco di pochi minuti si trova con delle posizioni in forte guadagno, o viceversa in forte perdita. Questo per dire che oltre ad essere molto attenti nell'operare, occorre anche avere fiuto, istinto, intelligenza, determinazione ed un pizzico di coraggio; ma occorre anche definire con precisione, rigore e diligenza anche la base dei tempi su cui fissare l'operatività.

In teoria un trader su uno o più cross può aprire posizioni con obiettivi temporali differenti: il "day trader", che opera di norma acquistando grossi lotti, e che sfrutta oscillazioni anche minime per ottenere un guadagno, entra ed esce dal mercato nel giro di pochissime ore, o comunque e rigorosamente in giornata, mantenendo una rigida disciplina riguardo all’applicazione “maniacale” dei livelli di "stop loss" e di "take profit" fissati avvalendosi, eventualmente, anche di un sistema automatico di trading (trading system).

Avendo infatti aperte delle grosse partite valutarie, è chiaro che il "day trader", nel caso in cui avesse sbagliato il trend, ostinandosi a mantenere aperte le posizioni potrebbe conseguire perdite rilevanti, ragion per cui l'applicazione dello "stop loss", rigido, senza alcun ripensamento, garantisce e preserva il capitale a disposizione. Trattandosi di un'operatività di brevissimo respiro, della durata pari anche, certe volte, a pochi minuti, l'attività del "day trader" è più soggetta all'analisi tecnica e decisamente meno correlata all'analisi fondamentale e, quindi, alle notizie che arrivano dal mercato.

Diverso è invece il discorso per chi opera con un'ottica di conseguire elevati guadagni acquistando un numero relativamente elevato di lotti, ed approfittando proprio dell'annuncio di indicatori economici chiave. In questo caso, infatti, il trader sul forex, pur non tralasciando l'analisi tecnica, compra in anticipo sulla notizia, ad una determinata ora, scommettendo su una determinata variazione di un cross, al rialzo o al ribasso, nel caso in cui, ad esempio, sul mercato stanno per arrivare notizie "sensibili" su tassi di interesse, mercato del lavoro o prezzi al consumo.

Una volta che la notizia viene comunicata, e diventa quindi di "dominio pubblico", il mercato forex la assorbe generando di norma dei picchi di volatilità; ed è proprio su questi picchi di volatilità che il trader costruisce il suo guadagno, spesso rilevante, o la sua perdita, nel caso altrettanto ampia.

 

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