| Le basi del trading sul Forex |
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| Scritto da Redazione Forexitalia | |
| Martedì 20 Luglio 2004 12:46 | |
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Nel mercato del forex, le valute sono quotate e scambiate in coppie. In pratica mente si compra una valuta se ne vende contemporaneamente un'altra. Se per esempio il valore dell'euro sta per aumentare nei confronti del dollaro USA, allora si può aprire un “long” sulla coppia EUR/USD. L'obbiettivo dello scambio valute del forex è di scambiare una valuta con un'altra nell'aspettativa che il valore di mercato o la quotazione cambi in modo tale che la valuta che si è acquistata incrementi il suo valore nei confronti di quella che si è venduta. Nel mercato regole e convenzioni sono imposte da un corpo governativo. Nel Forex, invece, essendo decentralizzato, queste convenzioni possono essere diverse a causa dei molti regolatori nazionali esistenti, quali: FSA, FSC, CFTC, NFA, BCSC, ECC.. Siccome non esiste un corpo governativo centrale che stabilisce le regole e gli standard del Forex, ci riferiremo solo a quelle che sono universali. Regole universali: La prima valuta nella coppia è considerata come la valuta di base, e la seconda è il contatore o la valuta quotata. Il dollaro USA è di solito la valuta base per le quotazioni e include USD/JPY, USD/CHF, e USD/CAD. Le eccezioni sono l' Euro (EUR), la sterlina inglese (GBP), e il dollaro australiano (AUD). Come con tutti i prodotti finanziari, le quotazioni del forex includono un "bid" e un "ask" (domanda e offerta), che è molto spesso chiamata "offer" nel forex market. Il bid è il prezzo al quale un forex market maker comprerà la valuta di base in cambio della valuta counter. L'offerta è il prezzo (o quotazione) al quale un Forex Market Maker venderà la valuta di base in cambio della valuta counter. La differenza tra il bid e il prezzo d'offerta è chiamato spread. Come piazzare un ordine: Quando si vuole aprire una posizione c’è bisogno di piazzare un ordine di "entry". Se e quando l'ordine di entrata viene eseguito, la posizione diventa "aperta" (open). Al momento che si ritiene opportuno, si piazzerà un ordine "exit" per chiudere la posizione. Una posizione può essere "long" (se si vuole comperare la valuta di base) o "short" (se si vuole vendere la valuta di base). Nel momento in cui si piazza l’ordine di entrata, bisogna definire il prezzo al quale si vuole comprare o vendere. C’è anche bisogno di specificare il tipo di ordine e la quantità che si vuole tradare. Esistono 3 tipi di ordine: Ordine di mercato (Market order) Ordine stop (Stop Order) Ordine Limite (Limit Order) Un limit order è un ordine per comprare al di sotto del prezzo corrente, o vendere sopra il prezzo corrente. Per esempio, se EUR/USD è scambiato a 1.2952/56 e si pensa che il mercato salirà, si può piazzare un limit order per comprare a 1.2945. Se eseguito, questo darà una posizione long su EUR/USD a 1.2945, che è di 11 pips meglio che se avessi solo comprato EUR/USD con un ordine di mercato. Lo svantaggio del limit order è che se EUR/USD sale da 1.2952/56, il limite a 1.2945 non sarà mai eseguito e si mancherà l'opportunità di profitto sebbene la previsione sulla direzione di EUR/USD fosse corretta. Aprire una posizione con un limit order è di solito appropriato se si pensa che il mercato rimarrà in un range prima di muoversi nella direzione prevista, permettendo all'ordine di essere eseguito.
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