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Home Le Rubriche Angolo Normativo Nuovi correttivi per le dichiarazioni dei redditi.
Nuovi correttivi per le dichiarazioni dei redditi. PDF Stampa E-mail
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Scritto da Redazione ForexItalia   
Martedì 06 Aprile 2010 08:09

Per gli studi di settore di quest'anno, e quindi a valere sull'attività esercitata nel 2009, ci saranno dei nuovi correttivi anticrisi. Ad annunciarlo nei giorni scorsi è stata l'Agenzia delle Entrate dopo che questi sono stati approvati dalla Commissione degli esperti; a questo punto i correttivi, con l'intervento del Sose, Società per gli Studi di Settore SpA, saranno tradotti in specifiche tecniche.

A seguire Sogei si occuperà di predisporre il software Gerico nella sua versione aggiornata, ovverosia la versione 2010 comprendente i correttivi anticrisi da poter eventualmente applicare sulle dichiarazioni dei redditi che quest'anno dovranno presentare tutti i contribuenti che ricadono negli studi di settore. In linea con le richieste e le sollecitazioni da parte delle Associazioni di categoria, quindi, anche quest'anno lo strumento degli studi di settore terrà conto dell'impatto che la crisi ha avuto sull'economia reale e quindi sul giro d'affari e sulla redditività conseguita nel 2009 dai liberi professionisti, lavoratori autonomi, commercianti, artigiani e piccole imprese.

Al riguardo, non a caso, l'Agenzia delle Entrate ha sottolineato come i correttivi riguardino in maniera trasversale tutti i settori dell'economia sensibili al ciclo ed allo scenario congiunturale e macroeconomico sfavorevole: dal settore dei servizi a quello del commercio e passando per il comparto manifatturiero e le libere professioni. I correttivi, che rappresentano in tutto e per tutto dei veri e propri interventi "salvagente", permetteranno a molti contribuenti che hanno fatto registrare lo scorso anno utili e ricavi in calo, di poter presentare degli studi di settore congrui. Sono tre in particolare gli interventi "salvagente" approvati dalla Commissione degli esperti: il primo tiene conto della contrazione dei ricavi o dei compensi 2009 con la conseguente possibilità, per effetto del calo dei ricavi, di poter agire sia sulla rotazione del magazzino, sia sulla durata delle scorte.

Il secondo intervento salvagente riguarda quelli che sono stati definiti come i "correttivi congiunturali di settore", che permettono alle imprese di sfruttare un fattore di correzione legato al minor utilizzo di macchinari ed attrezzature nel 2009 per effetto della congiuntura sfavorevole; per i professionisti, invece, l'applicazione del secondo intervento "salvagente" tiene conto, sul totale dei compensi percepiti, dell'eventuale aumento del peso degli acconti. Il terzo ed ultimo correttivo anticrisi riguarda invece i "correttivi congiunturali individuali": questi possono essere sfruttati da quei contribuenti che per il 2009 hanno presentato una contrazione dei compensi o dei ricavi dichiarati; in tal caso, infatti, entrano in gioco dei coefficienti strutturali e territoriali che riescono a pesare l'entità degli effetti negativi che la crisi ha causato sul contribuente soggetto agli studi.

Per rendere i correttivi anticrisi quanto più idonei e rispondenti al mutato e negativo scenario nel 2009, il Fisco si è avvalso non solo dei dati raccolti dalle Associazioni di categoria, ma anche dei Rapporti e delle analisi effettuate da Istituzioni ed istituti di ricerca di primo piano quali l’Isae, l’Istat, Prometeia e la Banca d’Italia. Inoltre, sono state prese a riferimento anche le comunicazioni annuali Iva che i contribuenti hanno presentato entro lo scorso 1 marzo 2010.

 

 

 

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