| In caduta il cross EUR/CHF. |
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| Scritto da Redazione ForexItalia | |||
| Martedì 23 Marzo 2010 09:51 | |||
In linea con le attese, e dopo un periodo di calma apparente, sono tornate a farsi pressanti sul mercato Forex le vendite sull'euro, con i cross sulle valute guida che hanno perso posizioni a partire dall'euro/franco svizzero che ha toccato il nuovo minimo storico sul livello di 1,43. Ad alimentare gli acquisti sul franco è anche la diversificazione, con gli investitori che al momento stanno premiando la valuta elvetica seguito delle ultimissime dichiarazioni da parte dei dirigenti della Banca nazionale svizzera; da queste dichiarazioni è infatti emerso come la Bns potrebbe anche allentare gli acquisti di valuta estera al fine di non far rafforzare troppo la valuta locale. Il mercato, inoltre, guarda ai fondamentali della Svizzera, la quale per quest'anno dovrebbe far registrare una crescita del prodotto interno lordo più che apprezzabile, ed attorno all'1,5%, e con un sistema bancario e finanziario che sembra essersi lasciato alle spalle la crisi, e che non ha a conti fatti riportato danni ingenti o fughe di capitali incontrollate a seguito della messa a punto in Italia dello scudo fiscale. Ad alimentare l'ascesa del franco svizzero, inoltre, contribuisce l'attesa, anche se di medio periodo, di un progressivo rialzo dei tassi di interesse con il conseguente e graduale abbandono nel Paese della politica monetaria basata su tassi prossimi allo zero. Per il resto, il franco allo stato attuale non può inoltre non avvantaggiarsi delle palesi difficoltà legate nell'Eurozona a trovare una soluzione congiunta per agevolare il rientro della Grecia dal suo pesante deficit. Le maggiori resistenze, e non è una novità, arrivano dalla Germania, con la Banca centrale tedesca, la Bundesbank, che definisce addirittura come ammissibile l'espulsione di un Paese dall'area euro. La situazione è quindi incandescente per il momento in vista della riunione del Consiglio UE del 25 marzo 2010; ma la Bundesbank ha altresì rincarato la dose sottolineando come l'FMI, il Fondo Monetario Internazionale, non possa intervenire a sostegno della Grecia in quanto gli eventuali aiuti richiesti non sarebbero compatibili con il mandato del Fondo stesso. Ma tra i 27 Paesi UE al momento non esiste un piano o un'intesa comune per mettere a punto un piano di salvataggio per la Grecia, ragion per cui nel corso della riunione l'argomento potrebbe anche essere non affrontato. Il Presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, è favorevole agli aiuti alla Grecia, ma sicuramente non sotto forma di sovvenzioni, mentre giudica assurda e giuridicamente impossibile la possibilità di applicare l'espulsione dall'Eurozona a carico di un Paese come la Grecia che allo stato attuale risulta essere palesemente non virtuoso. Intanto, in accordo con un ultimissimo sondaggio commissionato dal Financial Times, emerge che non è solamente il Governo tedesco contrario agli aiuti alla Grecia; anche i cittadini della Germania, nel rapporto di oltre 6 su 10 sono contrari alla concessione di aiuti finanziari al Paese ellenico, mentre in Paesi come l'Italia la percentuale dei contrari scende al 40%.
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