| Grossi ribassi nei mercati azionari. |
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| Scritto da Redazione ForexItalia | |||
| Venerdì 05 Febbraio 2010 09:08 | |||
Europa colpita ed affondata. Ieri i mercati azionari “latini”di Spagna, Portogallo, Grecia ed Ungheria hanno accusato pesanti flessioni a causa dei timori sui rifinanziamenti di obbligazioni statali, dopo che in Portogallo è fallita un’asta di bond, e l’agenzia per il collocamento ha dovuto ridurre l’ammontare richiesto al mercato da 500 a 200 miliardi di euro. L’indice azionario IBEX spagnolo ha lasciato sul terreno il 2.2%, e dunque l’attenzione dei mercati e degli investitori internazionali si è dunque spostata sui paesi latini, dando ormai per assodato che la situazione greca sia in via di risoluzione, anche se dal nostro punto di osservazione crediamo opportune continuare ad essere molto prudenti in merito. Il valore dei CDS relativi al Portogallo è cresciuto di 15 punti base al livello record di 211, mentre quelli sulla Grecia continuano di giorno in giorno a segnare nuovi massimi: +18 punti a 415.5. La Spagna ha registrato un aumento di 12 punti a 164, ed anche l’Italia ha segnato un incremento, più contenuto, di 7 punti a 138. Intanto la Banca Centrale Europea ha lasciato invariati i tassi di interesse all’1.0%; Trichet ha inoltre indicato che aspetterà i dati relativi all’inflazione del mese di marzo unitamente a quelli sulla crescita economica nella zona euro prima di decidere un’eventuale strategia di uscita. La situazione della disoccupazione, che continua a crescere in tutti gli stati dell’Unione, e la questione della Grecia stanno evidentemente complicando la situazione della salute dell’economia europea. Secondo le stime formulate dalla BCE la crescita del prodotto interno lordo della zona euro dovrebbe crescere dello 0.8% nel corso dell’anno, anche se dal nostro punto di osservazione riteniamo che la crescita sarà più contenuta, probabilmente intorno allo 0.5%, dopo che nel corso del 2009 la contrazione è stata del 4.0%. Lo scetticismo sul piano di rientro fiscale della Grecia, come già avevamo preannunciato nelle precedenti analisi, non pare abbia convinto i mercati finanziari ed infatti lo spread con i titoli di stato tedeschi continua ad aumentare. Anche la Bank of England ha lasciato invariati i tassi di interesse allo 0.5% ma ha interrotto il suo programma di riacquisto di titoli di stato.
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