| Crisi nel rapporto fra Cina ed USA. |
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| Scritto da Redazione ForexItalia | |||
| Mercoledì 03 Febbraio 2010 09:05 | |||
Taiwan si appresta a diventare l’ago della bilancia delle future relazioni politiche ed economiche tra la Cina e gli Stati Uniti: non che l’isola non fosse importante per entrambi gli stati, ma le ultime novità hanno fatto letteralmente “precipitare” la situazione, almeno a livello diplomatico. La Cina considera infatti l’isola di Taiwan come territorio proprio, non ne mai riconosciuto l’indipendenza, tant’è che all’interno dello stato viene ancora denominata Formosa. Gli USA dal canto loro hanno tessuto importanti relazioni diplomatiche con Taiwan e ne hanno fatto uno dei maggiori partner commerciali del sud est asiatico: una vera e propria testa di ponte per le merci USA in Asia. Ma ciò che ha incrinato un delicato equilibrio tra le due superpotenze è stato che il Pentagono ha firmato un contratto da quasi sei miliardi e mezzo di dollari per la vendita di missili antimisili Patriot, navi anti-mine ed elicotteri Blak Hawk. La reazione di Pechino non si è fatta attendere, ed ha infatti sospeso i contatti militari con gli Usa e minaccia sanzioni contro la prima economia mondiale. Pechino ha parlato di grossolana ingerenza nella politica interna cinese e annunciato misure contro le compagnie americane coinvolte. “Una grave violazione degli accordi tra i due paesi, che mina la sicurezza interna della Cina e rischia di compromettere le relazioni con Washington” così Pechino ha bollato la vendita d’armi a Taiwan. Ma non solo, infatti il ministro degli esteri cinese, Yang Jiechi, ha ribadito che la vendita di armi americane a Taiwan mina la sicurezza nazionale della Cina. Gli Stati Uniti, ha detto Yang secondo quanto riferito dall'agenzia ufficiale Nuova Cina, dovrebbero " rispettare gli interessi essenziali e le principali preoccupazioni della Cina e annullare la sbagliata decisione", "al fine di evitare danni alle più ampie relazioni Cina-Usa". A livello politico e finanziario la Cina è il maggior partner commerciale degli USA ma soprattutto detiene una cosiddetta “arma di distruzione di massa” davvero devastante: i Treasury statunitensi. Come maggior creditore degli USA, la Cina, potrebbe utilizzare l’arma del ricatto economico: una scelta molto delicata che comprometterebbe la stabilità finanziaria mondiale, ma che dall’altro lato potrebbe far emergere la Cina come nuovo leader mondiale incontrastato.
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